By Francesco on 8th settembre

Mappa catastale con teodolite

Nel momento in cui un immobile subisce una modifica, è necessario comunicare il tutto all’Agenzia del territorio. La variazione catastale dell’immobile, che può avvenire tramite procedura telematica (procedura DOCFA) fornendo all’ente preposto tutti i dati relativi alla modifica effettuata, oppure con modalità cartacea tramite gli sportelli del catasto.

In caso di lavori edilizi, le modifiche vanno comunicate entro 30 giorni dalla fine degli stessi, pena sanzioni pecuniarie. La variazione catastale va effettuata in alcuni casi specifici, e cioè:

  • frazionamento di unità;
  • fusione di unità immobiliari;
  • quando è necessario ottenere la conformità catastale (solitamente prima di un rogito in caso di vendita dell’immobile);
  • cambio della destinazione d’uso dell’immobile (trasformare un negozio in un’abitazione, ad esempio, oppure, rimanendo nell’ambito prettamente abitativo, quando si modifica l’utilizzo finale di una stanza – passare da un box ad una cantina, da una cucina ad un soggiorno);
  • ampliamento dell’immobile usufruendo del Piano Casa, il che implica un aumento delle cubature dell’immobile generato dalla costruzione di nuovi vani abitativi oppure dalla demolizione dell’immobile e conseguente ricostruzione dello stesso ma con un numero di metri cubi maggiore;
  • realizzazione di nuove superfici tramite la costruzione di soppalchi, solai, oppure terrazzi praticabili;
  • variazioni della distribuzione di un appartamento a seguito di ristrutturazione che ha implicato ad esempio lo spostamento di tramezzi, come nel caso in cui si decida di creare un nuovo bagno, o eliminare un corridoio o un ingresso;
  • variazione di quei dati catastali presenti all’interno della visura;
  • cambiamenti nella toponomastica (nome del possessore dell’immobili, voltura catastale per successione, variazioni nella nomenclatura dell’indirizzo a seguito di realizzazione di nuovi stradari da parte del Comune di pertinenza, etc);
  • quando si deve effettuare una chiusura lavori e si ha la necessità di richiedere un certificato di agibilità.

Come detto in precedenza, la comunicazione va fatta entro 30 giorni dalla fine dei lavori edilizi applicati all’immobile, sia esso ad uso abitativo o commerciale; la variazione è importante in quanto comporta delle modifiche a livello di classamento e rendita catastale. Questi dati sono importanti nelle transazioni di compravendita di un immobile in quanto ne determinano parte del valore.

La comunicazione della variazione, in qualsiasi forma venga effettuata (telematica o cartacea), può essere gestita direttamente dal proprietario dell’immobile a patto di essere in possesso di tutta la documentazione necessaria all’evasione della pratica. Il costo variazione catastale è di circa 50 € da versare al Catasto.

In alternativa è possibile affidare il tutto a professionisti accreditati (periti, geometri, ingegneri) che faranno da intermediari occupandosi della preparazione della pratica e della sua trasmissione all’ente preposto al controllo e protocollazione della stessa. Solitamente l’Agenzia del Territorio procede all’evasione e registrazione delle modifiche comunicate entro pochi giorni dalla ricezione della pratica.

Comments are closed.